sabato 20 giugno 2009

Corpi


Questa è l’immagine shock con cui si chiude il documentario IL CORPO DELLE DONNE sull’uso del corpo della donna nella tv italiana, pubblica e privata.

E’ una immagine umiliante.

Ovunque abbiamo proiettato il documentario, che si trattasse di festival, incontri pubblici, trasmissioni televisive, c’è sempre stato un lungo minuto di silenzio prima dell’applauso o del dibattito.

Anche a l’Infedele di Lerner, nonostante gli ospiti fossero in un certo modo prevenuti verso un’operazione culturale come quella da noi proposta, la loro critica mi è arrivata dopo qualche secondo di silenzio assoluto.

La motivazione è evidente: questa immagine non allude a veline, facili richiami sessuali, erotismo a poco prezzo: questa è un’immagine di sopraffazione ed umiliazione assoluta.

Possiamo anche affermare che in molti altri Paesi europei un programma che avesse mandato in onda un’immagine così violenta, si sarebbe visto costretto ad interrompere le trasmissioni.

Da noi non ne ha parlato nessuno.

Sofia Ventura politologa, sostiene che se appeso ci fosse stato un uomo di colore, saremmo scesi tutti giustamente in piazza a protestare.

Per una donna no.

Nemmeno noi donne abbiamo protestato e difeso la nostra dignità.

Mi chiedo e vi chiedo perché.


L’immagine fa parte di un video che continua così:

video


Un’amica mi racconta che qualche giorno fa guardava il documentario insieme ad un gruppo di ragazze: si stupiva di come la loro attenzione fosse catturata totalmente dalla bellezza di molti dei corpi proposti e non vi fosse nessuna attenzione al ruolo umiliante in cui questi corpi erano costretti.

Quando è apparsa la ragazza appesa come un prosciutto, proprio mentre viene marchiata, una ragazza del pubblico ha detto ad alta voce: “ma vedi che fisico ha questa… ore di palestra mi ci vorrebbero…

Io non credo che la ragazza abbia preferito focalizzare la sua attenzione sulla bellezza della donna appesa anziché sull’umiliazione da questa subita: lei ha visto SOLAMENTE l’immagine di bellezza, l’umiliazione non è giunta alla sua comprensione.

Credo che sia importante innalzare il livello di consapevolezza su queste tematiche e questo episodio lo dimostra.

43 commenti:

  1. bello lo scherzo.

    come si faccia a chiamarlo in questo modo rimane un mistero per me (che sia un problema di traduzione, visto che sono spagnola? eppure sono andata a controllare sul dizionario, giuro). altrettanto inspiegabile (inaudito?) il sorriso della donna nello schermino a sinistra...

    a quando gli stupri in diretta?
    questa è violenza.

    non si può sentire il bisogno di dignità nè sentirne la mancanza se non si conosce il termine. chissà se queste ragazze hanno mai sentito la parola, e riescono a darne una definizione.

    diffondiamola.

    RispondiElimina
  2. trovato il problema (del senso della dignità mancante): sono appena andata sul vocabolario, che recita "nobiltà morale che deriva all'uomo dalla sua natura, dalle sue qualità, e insieme rispetto che egli ha di sé e suscita negli altri in virtù di tale sua condizione".
    ecco. all'uomo, non alla donna...

    sono soltanto parole? usanze linguistiche?
    ma le parole sono significati, collegati a immagini. senza uno sforzo consapevole, nemmeno io riesco a "visualizzare" una definizione espressa in tali termini senza la presenza di un soggetto maschile. come faranno queste ragazze a sentirsi potenziali protagoniste dell'immagine che crea un tale messaggio nei loro cervelli, senza un aiuto?

    scusate se divago. e poi con queste riflessioni vecchie come il cucco! ma il mio dizionario è nuovo di zecca...

    RispondiElimina
  3. Le donne non protestano perché ormai sono assuefatte al ruolo che gli uomini e media le offrono... Per quanto mi riguarda, trovo disgustosi anche i concorsi di bellezza tipo Miss Italia... Però una cosa voglio chiedertela. Non credi che forse alle donne faccia piacere essere una sorte di "svago maschile"?

    RispondiElimina
  4. Che tristezza infinita vedere questa ragazza che si diverte a scapito non soltanto della SUA dignità, ma anche di quella di almeno metà popolazione mondiale.
    Complimenti vivissimi a lei al produttore, al casting, all'autore, al regista, al direttore della fotografia, allo scenografo, a chi si occupa di effetti speciali, ai tecnici del suono e delle luci, al truccatore, agli assistenti, in ordine: del regista, di scena, delle luci, del suono, del trucco. In una produzione televisiva non vi sono soltanto l'autore e il produttore, ma anche una miriade di persone di contorno che si occupa dei particolari. E queste, come le giudicate? Vi rendete conto di quante persone, pur di poter lavorare in televisione, svendono se stesse e la propria dignità (personale e professionale)?

    Il problema, quindi, non si riferisce soltanto al trattamento riservato alle donne, ma più in generale al trattamento riservato all'essere umano, privato, ormai, di tutto, anche della sua umanità (non che il passato sia migliore, anzi, ma il presente sta progettando la fine delle'esserci stesso dell'umanità, forse Freud aveva ragione).

    Io inizio a preoccuparmi seriamente di questo sfaldarsi, ridursi a zero del rispetto reciproco. Le macchine almeno hanno una loro logica, noi no.

    RispondiElimina
  5. “Quando è apparsa la ragazza appesa come un prosciutto, proprio mentre viene marchiata, una ragazza del pubblico ha detto ad alta voce: “ma vedi che fisico ha questa… ore di palestra mi ci vorrebbero…” Io non credo che la ragazza abbia preferito focalizzare la sua attenzione sulla bellezza della donna appesa anziché sull’umiliazione da questa subita: lei ha visto SOLAMENTE l’immagine di bellezza, l’umiliazione non è giunta alla sua comprensione. Credo che sia importante innalzare il livello di consapevolezza su queste tematiche e questo episodio lo dimostra”. Forse è questo il punto: innalzare il livello di consapevolezza anche e soprattutto da parte della componente femminile. Il livello di consapevolezza sull’importanza di comprendere che siete, che siamo delle persone con un bagaglio umano unico e irripetibile e perciò da conservare, da trattare con rispetto, da comprendere, da esplorare e da scoprire; in sintesi, da amare nel senso più generale e onnicomprensivo del termine, da non umiliare. E allora mi viene alla mente un affascinante saggio filosofico, “La logica dell’amore” di Ermanno Bencivenga, del quale riporto parte della controcopertina: “Che cosa vuol dire amare un’altra persona? Che cosa si ama in lei? Secondo l’analisi condotta in questo saggio, si ama sempre un progetto esistenziale che si intuisce e si vuole realizzare insieme, un percorso di crescita e di arricchimento comuni. Si ama, cioè, l’umanità di quella persona, la sua libera soggettività, e si cessa di amarla (o non la si è mai amata) quando la si vede come un oggetto da usare o da godere in senso strumentale. Quel che vale per l’amore personale, vale per ogni genere d’amore: anche una causa sociale o una terra le si ama per il loro potenziale, per quanto in esse si vede di non visto dagli altri. L’amore è, dunque, esplorazione e scoperta. Il che suggerisce infine che umanità e soggettività si estendono ben al di là della nostra specie, che esse (e l’amore) abbracciano tutto l’essere. Se, al contrario, ci poniamo nei confronti degli altri/e ma, in definitiva, anche nei confronti di noi stessi, come individui privi di strutturazione, di articolazione, di ricchezza vedremo e ci vedremo come delle copie omologate preda delle mode alienanti e umilianti del momento e ci relazioneremo soltanto come “oggetti da godere in modo strumentale”.
    Paolo.

    RispondiElimina
  6. Io sono d'accordo con la provocazione di Max: credo che alle donne faccia piacere essere considerate oggetti sessuali e basta, o perchè non conoscono nessun altro modo di essere o perchè , diciamoci la verità, è molto più facile andare in giro con le fette di prosciutto sugli occhi, essere come gli altri vorrebbero che fossimo, omologarsi..essere dei cloni.
    Dovremmo farci sentire di più, scendere realmente in piazza a protestare..questo schifo deve finire.

    RispondiElimina
  7. Il modello di donna vincente proposto dai mass media è la donna esteticamente attraente, perchè stupirsi, dunque, se le giovani, ma anche le meno giovani, non restano indignate di fronte all'immagine di un sedere marchiato a fuoco come il prosciutto, ma piuttosto si soffermano ad osservare l'armoniosità di quelle forme?

    Personalmente credo che serva più impegno da parte di tutti a voler cambiare significativamente i valori di questa società: in primis la scuola.
    Abbiamo davvero bisogno di una scuola che sappia formare il carattere dei ragazzi, che li renda consapevoli, responsabili, ma soprattutto critici ed in grado di prendere decisioni i maniera autonoma. Certo, la scuola da sola non può fare molto. Ma se in qualche modo si riuscisse a formare delle persone di questo tipo, probabilmente, non ci sarebbe nemmeno più da preoccuparsi troppo dei vaolri distorti diffusi dai mass media: la massa non sarebbe più quella facilmente influenzabile, che diverebbe solamente una nicchia, l'esatto contrario della situazione odierna.

    Mi rendo conto che si tratta di un'idea fortemente utopistica, ma perchè non provare a crederci? Non abbiamo nulla da perdere...Più l'obiettivo è ambizioso, più i risultati conseguiti saranno elevati.

    -Sylvia-

    RispondiElimina
  8. Rispondo a chi dice che "alle donne fa piacere essere considerate oggetti sessuali"
    Il fatto è che alle donne non piace essere considerate così tout court, è bene non sbagliarsi su questo.
    Sono i media che anche qui hanno il loro bel ruolo, cioè quello di promulgare questa immagine della donna come l'unica accettabile dalla società, quella che ti porta alle luci della ribalta, ti fa fare soldi, ti fa andare in tv ed essere famosa, essere un modello (poi che tipo di modello non interessa, basta essere famosi)
    E' agghiacciante vedere che molte donne non giudicano l'offensività di queste immagini ma guardano quanto sono belle e palestrate le "offese", ma è un effetto comprensibile perché è un paradosso. Tutto quello che sta davanti ai tuoi occhi di continuo paradossalmente spesso passa inosservato, c'è anche un meccanismo simile che i neuroni mettono in atto per i rumori..
    Vedere sempre queste cose le fa passare inosservate ai più, è come il fatto di non chiedersi quasi mai perché il cielo è azzurro.
    Sono anche io d'accordo col fatto che dovremmo davvero far qualcosa, il fatto è che chi vuole mantenere questa immagine è molto potente e soprattutto non è solo una persona. Dovrebbero cambiare opinione di sè ed acquisire sicurezza e dignità TUTTE le donne, dovrebbero rifutarsi TUTTE di apparire nei media in queste condizioni, fossero anche offerti loro i miliardi.

    RispondiElimina
  9. Come donna mi vergogno di come venga trattato il nostro corpo. Però come giustamente ha detto qualcuno a molte donne piace essere considerate meri oggetti sessuali. Per qualcuna le conquiste femminili sono queste..

    RispondiElimina
  10. O mio dio! Rimango sconvolta da queste cose, perché sono più di 15 anni che non guardo la TV e non immaginavo che fossimo arrivati a questo punto. Io già mi lamentavo delle veline dei primi anni '90, ma i filmati che ho visto nel documentario sono al limite del porno, le inquadrature sono lussuriose e stimolano l'appetito del maschio medio. Che schifo!
    Quello che però penso è che molte donne sono contente di essere guardate e apprezzate per l'aspetto fisico e quindi sono loro per prime ad essere maschiliste.
    Basta pensare al tipico complimento di certe donne ad altre donne "Ma stai benissimo/sei in formissima" eccetera.
    Recentemente un'amica ha fatto i complimenti a un comune conoscente per le foto della sua fidanzata: "Complimenti per la bellissima fidanzata". Ecco: questo è l'apice del maschilismo, cioè una donna che fa i complimenti indirettamente ad un'altra donna per il suo aspetto fisico, senza nemmeno conoscerla. Complimenti per cosa? Magari l'altra donna è una persona ignobile, disonesta, cattiva, stupida, ma si merita i complimenti perché "è bellissima". E il fidanzato gongola, soddisfatto della sua preda.
    Sono disgustata, davvero.

    RispondiElimina
  11. @ Irene Gomez
    Il problema che citavi tu sul dizionario, cioè c'è scritto uomo e non donna e un chiaro sessismo nel linguaggio. I linguisti anglofoni stanno cercando di mettere fine al sessimo nei linguaggi, il problema è che filologicamente in italiano è quasi impossibile. Ci vorrà tantissimo tempo. Ma il tuo esempio è molto più che linguistico, affonda nelle radici culturali (anche) del nostro paese.
    Culturalmente l'Italia è maschilista. Sta a tutti noi mettere fine a questo circolo vizioso anche granzie a questo splendido blog.

    RispondiElimina
  12. Secondo me è un po' più complesso di così: sarebbe bello che in questo bellissimo blog ci fossero anche dei contributi più sociologici. E' innegabile che la posizione della donna sia migliore adesso che 20 anni fa: un progresso della sua posizione sociale c'è stata.
    Gli uomini hanno paura di noi: siamo diventate più intrapprendenti e più aggressive. Questo atteggiamento di umiliazione è l'ultimo tentativo di ridurre le donne a sottomessi oggetti? A riportare indietro un grado di libertà che comunque negli ultimi anni è migliorata. Forse è una preoccupazione per le generazioni che si stanno formando adesso? L'argomento è davvero articolato...

    Anna T

    RispondiElimina
  13. Anna T penso tu abbia colto un aspetto del problema, a mio avviso. Chi ha il potere (gli uomini) non vogliono perderla in favore di altri (le donne). Fa comodo al "potente" il sottomesso. Sicuramente c'è da preoccuparsi delle generazioni tutta marketing, brand e tv. Per questo bisogna alzare il grando di attenzione e sensibilità. Una ragazza ucraina che studiava con me al corso di russo, mi ha detto una volta riguardo agli uomini: "uomo italiano vuole sposare donna per avere colf gratis". Anche senza articoli la sua frase aveva colto nel segno di una sensazione che ho. Oltretutto, nella mia famiglia la donna "colf-mamma-tutto fare" è l'unico modello che c'è. Non che siano donne sottomesse alla cieca, ma che devono fare tutto da sole senza il minimo aiuto, anzi... A me sembra che di donne se ne occupano solo le donne, che ci agitiamo per avere un cambiamento che però sarà sempre mutilato se non si sentiranno partecipi anche la controparte, gli uomini. Ma visto gli esempi che ho nella mia sfera personale ho capito che agli uomini non interessa, anzi, meglio la donna transformer, che è tutto e fa tutto spingendo un bottone come i giocattoli.

    RispondiElimina
  14. "Nemmeno noi donne abbiamo protestato e difeso la nostra dignità. Mi chiedo e vi chiedo perché."
    Il documentario si conclude con una domanda simile: "Perché non reagiamo? Di cosa abbiamo paura?".
    Un'ipotesi ce l'ho: è la paura di essere considerate bacchettone, di dare l'impressione di avanzare proteste ormai vecchie e stantie. E' lo stesso principio per cui "femminista" è diventato quasi un'offesa, un sinonimo di mancata femminilità, laddove per femminilità evidentemente s'intende solo dolcezza (le femministe non ne hanno), bellezza (le femministe sono brutte), mansuetudine (le femministe sono arrabbiate). Negli anni m'è capitato di leggere tante intervista a starlette che rilasciano dichiarazioni qualunque premettendo: "non sono una femminista, perché per me la femminilità è importante".
    La paura forse è quella di incappare nei soliti sbuffi, in espressioni di disapprovazione.
    Il femminismo è fuori moda, e noi dobbiamo essere à la page.
    Dopo tutto siamo, dobbiamo essere, donne di mondo.

    RispondiElimina
  15. Quando ho visto questa parte del documentario, imbarazzante da ogni punto di vista, ho pensato che lo scherzo voleva essere una punizione. Voglio dire: la Moric è una di queste belle ragazze che si è fatta avanti con il corpo, bello di suo ma anche siliconato. Non c'è mai stata simpatia per lei proprio per questo. Come donna mi sento ovviamente offesa, ma come donna posso anche pensare che questo brutto scherzo pesante le sta bene. La solita ambivalenza femminile. La verità è che questa ragazza in tv avrebbe dovuto finirci per ben altri motivi.

    RispondiElimina
  16. Purtroppo molte ragazze pagherebbero per essere al posto del "prosciutto umano" del video...bisogna lottare perchè questo modello (soprattutto) italiano di donna venga rimosso. Iniziamo con lo spegnere la TV?

    RispondiElimina
  17. Tutto questo è incredibile, scioccante...credo che devasti, rubi dignità e forza ogni volta che una donna permette ad una società malata di usarla come un prosciutto..o come un qualcosa da spogliare , spostare ..coprire e denudare..ho visto un piccolo pezzo di scherzi a parte qualche giorno fà..la cara Arcuri che non avrebbe bisogno assoluto di mostrare le chiappe..si è prestata ad un rituale strappo del vestito per rimanere sorridente, su tacchi a spillo, tutta truccata in mutande e reggiseno...il mio fegato non ha sopportato e ho cambiato canale...vergogna vergogna...
    veronica

    RispondiElimina
  18. In Italia siamo chiamate da avvocati non Donne, ma prodotto per "utilizzatori finali", e sappiamo che ci sono uomini che di questo prodotto ne "possono avere in gran quantità gratis"....essere trattate come prosciutti, quindi essere trattati da "prodotto" , da mangiare o per altre cose, per gli uomini che differenza fa? umiliazione sopra umiliazione, avvallata a cominciare dai benpensanti per arrivare nelle case, e nei cervelli, della gente comune. io non ci sto più....

    RispondiElimina
  19. Ma questi commenti li leggerà qualcuno che non è d'accordo? Einstein diceva:"Il problema del mondo è che gli stupidi sono sicuri e le persone intelligenti hanno un sacco di dubbi". La frase della politologa è agghiacciantemente vera, noi donne facciamo ancora fatica a riconoscerci come esseri aventi diritti, a rispettarci e a pretendere rispetto. Insegno a mia figlia piccola che quando si riceve un regalo si dice "grazie" e basta. Spiego poi ai "donatori" che il bacino che tutti chiedono in cambio è la prima forma di prostituzione, l'ho letto anni fa, non è una mia pensata, però ha in sè il fondamento del rispetto.Non si è mai lamentato nessuno, e il commento più frequente è stato:"E' vero non ci avevo pensato"..si potrebbe iniziare da lì..Elena

    RispondiElimina
  20. Di fronte a questo video sono veramente senza parole, sono del '53, ho vissuto gli anni dei grandi ideali, è questo il risultato, è questa la liberazione della donna, appesa a un gancio, come un prosciutto? E' proprio un problema di dignità e di coscienza di se stessi.

    RispondiElimina
  21. Questo documentario descrive molto bene il processo di imbarbarimento, di ottundimento delle coscienze e delle capacità critiche che scaturisce dalla attuale cultura televisiva e non solo. Le donne, però, non sono le uniche vittime: non dimentichiamo i bambini e gli adolescenti che sono il pubblico più passivo e più fragile e l'obiettivo più cinicamente colpito dagli autori dei format. Infine vorrei aggiungere che anche il modello maschile che emerge dalla televisione, basta guardare alla maggior parte dei conduttori, è quello di un uomo piuttosto grezzo e stupidino, generalmente privo di carattere e signorilità, che anzi cerca di contrabbandare una certa dose di cafonaggine per genuinità o simpatia... l'unico privilegio di cui gode, effettivamente, è quello di non dover nascondere la scarsa avvenenza.

    RispondiElimina
  22. Da Villa Certosa al prosciutto e viceversa...che degrado, Signore Mio...
    il vero guaio è che sono proprio le donne ad essere spesso le "nemiche" dell'immagine delle donne. Bisogna far leva su questo.

    RispondiElimina
  23. ...sono basita...non ho parole....!!!
    Spegniamo la TV!
    Se un prodotto alimentare è avariato e mortalmente tossico, è da suicidi consumarlo..!!
    Stiamo andando verso l'autoeliminazione, probabilmente...

    RispondiElimina
  24. Seguo con molto interesse il dibattito on line.
    Ma il mio problema è parlare di televisione..io non la guardo da 3 anni e vedo cose che voi proponete, a dire poco, assurde....
    Ma chi è intelligente e| o spirito vivo, sa che l'informazione non passa da li...
    io per esempio seguo i radiogiornali, leggo giornali
    non regalati in metropolitana, che danno solo i titoli sensazionalistici...
    comunque, io lavorando in un call center di sostegno, trovo difficoltà nel linguaggio...
    per esempio la parola DIGNITA non la capisce nessuno,(mi chiedono veramente cosa vuole dire..!!) la devo tradurre in Rispetto, pari opportunità. atteggiamento giusto, ecc.

    RispondiElimina
  25. Dopo essermi informata sulla situazione politica in Italia sono passata a questo sito, ora ho una tale tristezza dentro che non riesco neanche a trovare la forza di reagire, ho due figlie adolescenti, io un po' di femminismo l'ho toccato ma loro... come faccio a spiegarglielo come faccio a combattere tutto questo, Vi prego facciamo qualcosa non posso farmi prendere così dalla tristzza e non sperare che si può avere di più.

    RispondiElimina
  26. Sinceramente io non riesco a guardare quell'immagine: la trovo così offensiva, così degradante che non riesco a capire come delle donne possano essersi soffermate sul fisico della protagonista.

    Mi aveva fatto lo stesso effetto guardando il documentario e me lo fa anche guardando la foto

    RispondiElimina
  27. Sono arrabbiata e schifata.
    Scusate un attimo ma…anche la Chiesa non fa nulla?! Sono una grande credente ma molto poco praticante perché sinceramente mi sembra che si parli (delle solite cose) quasi bene e si razzoli male.Non può fare nulla laChiesa per intervenire? … non c’è nessun garante poi che tuteli non solo i piccoli……ma anche le donne….la morale…il buongusto. Cavoli…nessuno può fare niente?! Ed ecco che ora torna la gatta del mercante in fiera….ieri sera mi guardo un po’ sarabanda e vedo il ‘pacchettino’, passatemi il termine, della Belen. Non se ne può più.C’è un grosso divisorio tra le brave ragazze e le cattive o non se ne può proprio fare a meno d’andare in tv a mostrare ….l’anima!! ??
    Ci lamentiamo poi della schiavitù di molte musulmane costrette a rimanere sotto metri di stoffa? Cavolo...e noi occidentali? siamo sicure di essere più libere? libere perchè possiamo scegliere? scegliere cosa? siamo sicure di poter avere gli strumenti giusti per poterlo essere e /o di saperli usare o avere il CORAGGIO di usali, magari dicendo NO
    ? Vi racconto un pò in fretta la mia esperienza. Da poco (ho 27 anni...meglio tardi che mai)ho scoperto che cos'è la dignità e mi sono resa conto essendo una bellissima donna (lo dico...visto l'anonimato)che la bellezza è sempre stata la mia prigione e non me ne sono MAI (ECCO LA COSA GRAVE) RESA CONTO. Sono stata valutata SEMPRE per il mio aspetto fisico CHE tra l’altro NON HO MANIPOLATO.Dico questo perchè...l'avessi fatto....sarebbe stata mia forse la colpa.Mi spiego meglio.La mia colpa non è stata quella d'avere un corpo tutto curve che madre natura mi ha dato.La mia colpa sta nel non aver mai allontanato le lingue lunghe, i complimenti, i falsi innamoramenti.Sono stata sedotta da due professori al liceo (uno prima..l'altro dopo).Restavo estasiata per la loro cultura.Io ero una ragazza molto semplice e molto ingenua.Col senno di poi (avendo tra l'altro un'ottima memoria) mi sono resa conto che 'sti due personaggi non dicevano nulla di così elaborato, straordinario, bello....COLTO.Era tutta apparenza.Certi uomini sono fatti per ingabbiare le ragazze.Altro episodio.A 20 anni mi feci delle lastre ai polmoni.Il tecnico mi fece spogliare tutta, altrimenti la macchina non avrebbe funzionato.Quando venni a conoscenza dopo qualche tempo che avrei potuto fare la lastra tenendo gonna ( quanto me ne vergogno ora!! mi sento proprio una deficiente) e canotta, capii tutto l'intruglio.La storia poi non è finita qua.Quel "medico"=mi aveva detto d'essere...laureato in medicina e aveva ricevuto tanti soldi per aver inventato una strana macchina.(quanto sono stata scema) riuscì ad entrare nella mia vita trovandomelo davanti casa in bici..pensai fosse stato un gesto gentile il fatto d'essere passato a salutarmi(sottolineo il fatto che l'indirizzo l'aveva preso sicuramente dalla cartella clinica).C'erano anche i miei genitori un pò anziani.Si fece avanti prendendosi cura di tutta la famiglia.Era gentile ….ma solo perché in mente aveva i suoi scopi.Me ne sono quasi innamorata.Dico quasi perchè una sera, volendogli fare una sorpresa, lo seguii e lo beccai ad abbracciare la sua famiglia (sposato con un bimbo di 6 anni circa ed una bambina di qualche mese)Troncai ovviamente la storia ma quando un giorno, in lacrime venne a dirmi che il suo era un matrimonio fallito e si stava separando...beh, son caduta ancora nel suo tranello per qualche mese.Mi ha sfruttata a più non posso.Fortunatamente un giorno dopo uno sfogo (non ne potevo più) dietro agli occhiali da sole, con una DONNA alle stazione dei treni, questa mi aprì gli occhi, dicendomi che mai un uomo lascerà la sua famiglia, la sua casa per rifarsi una vita.Una vita come? con una ragazza che ha la metà dei suoi anni?
    Mi fermo qui...

    RispondiElimina
  28. Mi fermo qui...volevo sottolineare il fatto che 'il corpo delle donne' è sfruttato tantissimo anche nel quotidiano da una certa schiera di uomini(una fascia..non generalizzo). Attente donne/ragazze ai tizi troppo gentili.=chiedersi sempre…il perché lo fa
    Attente ai campanelli d'allarme che molte volte la nostra intelligenza sente ma per educazione sorvoliamo (questo perchè ci hanno insegnato ad essere sempre carine e gentili) Attente agli uomini sposati, attente a quelli troppo indaffarati, attente a quelli molto presi per il lavoro...a quelli che non si fanno minimamente controllare, attente a quelli che chiedono continui servigi, attente a quelli che preferiscono sempre la partita e gli amici...e per vederli dobbiamo essere noi ad andare da loro per non scomodarli.Attente a quelli che si fanno offrire tutto….sfruttando la conquista che la donna ha fatto negli anni 70 …eh, sì….‘BEH, ADESSO CHE VOI AVETE CONQUISTATO LA VOSTRA PARITA’DEI SESSI…..’ATTENTE a quelli che offrono cene a lume di candele, a quelli che mostrano i soldi (che quasi sempre non hanno) o a quelli che mostrano qualità super.la persona giusta non è quella che.non vuole impegnarsi..madice che solo una questione momentanea.Attente ai troppo belli...a quelli che stanno ORE in bagno.etc.etc.Attente ai mammoni e alle suocere super.
    Non strafate mai!Non accettate cose...atti sessuali al limite della dignità...perchè a lui fa piacere.Non mettetevi mai dietro a nessuno!!!!! Non fatevi mai cambiare idea.Quante volte ho lasciato lì lo studio..perchè quel gran figlio di p.aveva problemi che poi in realtà non era nulla! (es.insegnami a sbattere le uova che voglio fare il tiramisu’…non tenendo conto che avevo 20 km d’andata e 20 di ritorno.Non abbandonate i vostri genitori…perché ce l’hanno con lui.Chiedetevi il perché….
    Molte volte avevano ragione loro. Non fidate vidi una persona che HA FRETTA di arrivare al dunque giustificando tutto alla femminilità, alla bellezza.La bellezza è sempre un’ottima scusa.La persona giusta si interessa a tutto quello fai e non prettamente all'aspetto.La persona giusta è presente sempre.La persona giusta è comprensiva...si discute...ci si consiglia.Attenti ai VIOLENTI..perchè non cambiano.Basta che lui sia violento una volta per dirgli addio Non fate mai qualcosa (che a voi non va) per piacere a lui.Conosco donne che le hanno prese una vita...donne che non hanno mai potuto realizzarsi...donne che lavorano 10 ore al giorno..famiglia...figli..ed un marito che le tiene solo per la cura della casa, i figli...e :-) uno stipendio da impiegare nell'azienda (intestata al marito, ovvio).

    RispondiElimina
  29. DONNE BASTAAAAAAAAAAAAAAAA BASTA A TUTTO QUESTO!!! RISPONDETE MALE SE DOVETE RISPONDERE MALE MA SOPRATTUTTO.....RISPONDETE!! RISPONDETE.BASTA PENSARE E SOFFRIRE IN SILENZIO.BASTA! L'errore mio, ripeto, non è stato non avere nascosto le forme sotto camicioni o pantaloni larghi...ma il non aver risposto per le rime a tutta quella schiera di cretini che mi sono capitati.Adesso mostro la mia femminilità con vestitini ( vestitini perché sono femminile ma…se mi piacessero i pantaloni…li porterei.Comunque ho abolito le minigonne…perché invitano a farsi trattare male.Col vestitino invece…è più facile difendersi…perché così gli uomini trovano più coerenza con quello che una donna dice.Mostrare serietà e vestire poi con mini, scollatura..trucco pensate, ciò non aiuta.Ovvio che poi una donna è libera di fare come meglio crede…io ho portato la mia di esperienza.In ogni caso è più l’atteggiamento che favorisce o meno le avances di un uomo)
    Basta con atteggiamenti da Marilyn Monroe...MOSTRIAMO FEMMINILITA' MA SEMPRE CON L'INTELLIGENZA, LA CULTURA...IL CARATTERE FORTE...ALTRIMENTI DA SOLE CREEREMO LA NOSTRA PRIGIONE!
    PER PIACERE a qualcuno…NON BISOGNA STRAFARE.VEDO MOLTE RAGAZZE CON ATTEGGIAMENTI DA PROSTITUTE..RAGAZZE CHE SI LASCIANO PRENDERE IN GIRO-BATTUTE SEMPRE SUL SESSO-RAGAZZE INVOLGARITE.BASTA!!! FEMMINILITà PERCHè LA DONNA è UN ESSERE MERAVIGLIOSO..MA NON SOTTOMISSIONE, PAGLIACCIO.... A TUTTE LE RAGAZZE CHE ORA HANNO 18-20n....SVEGLIA!(UN RAGAZZO UNA VOLTA MI DISSE...'FUMA-ERA UNO SPINELLO- SE MI AMI VERAMENTE FUMA' QUESTO PERCHè DELLA NUOVA COMPAGNIA ERO L'UNICA A NON FUMARE E DOPO MIE RIPETUTE CRITICHE verso loro....LO FACEVANO UGUALMENTE, SOPRANNOMINANDOMI LA CARABINIERA.Beh, almeno sulla droga non ci sono caduta! QUESTO NON è AMORE. QUESTO......NON LO è PROPRIO. aTTENTE A TUTTI QUEI LUPI MANNARI...a quelli che offrono qualcosa senza mostrare il carissimo prezzo.ATTENTE AI RAGAZZACCI...ATTENTE A CHI VI VUOLE TOGLIERVI IL SORRISO.
    UN SALUTO GRANDE DA CHI è RIUSCITA A USCIRE DALLA DEPRESSIONE E ADESSO è IN PROCINTO DI SPOSARSI.Sì...UOMINI BRAVI CE NE SONO ANCORA. SOLO QUANDO C'è TRASPARENZA, PUREZZA, PROGETTUALITA E RISPETTO.C'è AMORE. Sì, SI PUò RICOMINCIARE...BISOGNA PERò CHIUDERE CON TUTTO IL MARCIUME E .....ASCOLTARE IL NOSTRO CUORE. NOI SIAMO PREZIOSE...DOBBIAMO ESSERE GELOSE E CUSTODIRE LA NOSTRA VERA BELLEZZA...DONANDOLA SOLO A CHI LO MERITA VERAMENTE ...PERCHè CI VUOLE VERAMENTE BENE.
    RAGAZZA ANONIMA DI 27 ANNI

    RispondiElimina
  30. meno male che qualcuna di noi parla! L'urlo di sdegno ce l'abbiamo dentro , anche io ho una figlia che si avvicina all'adolescenza e ho il terrore che non riesca a vivere la sua femminilità in modo corretto, equilibrato.. E' terribile quello che si vede in televisione, da la nausea, viva questo documentario, viva gad lerner che ha dato voce a quante di noi urlano in silenzio.

    RispondiElimina
  31. Io ho postato una foto di Alda Merini con il titolo: bellezza.

    Devo dire in verità che la bellezza qualcuno la fa veder in tv, che poi vada in onda in ore improbabili è un problema.
    Bisogna ricercare con un lumino i buoni programmi.

    Femminismo, noi si pensava non ci fosse più bisogno. A torto.
    In drive in nessuna di noi prendeva come esempio le tette al vento, anzi era disprezzate.

    Ma possibile mai, che il popolo debba essere educato?
    nessuno che pensi con la propria testa?
    tutte a non trovar stonate quelle immagini?

    chi ha detto prima che le persone intelligenti si fanno domande?

    RispondiElimina
  32. Fa piacere notare che il dibattito prosegue, non si spegne(forse dovremmo anche "ringraziare" le istituzioni, per questo). Mi va di interagire un po' coi commenti che ho letto, in quanto mi farebbe piacere avviare un confronto.
    1. Io non penso che la bellezza sia da criminalizzare; se uno/a è bello/a, bene, ne sarà contento. Non è che le uniche donne "sfruttate" sono quelle "belle", che le donne "brutte" sono al riparo. Quello che emerge dalla tv, infatti, è solo la punta di un iceberg. Le donne hanno conquistato l'anima da relativamente poco (ma figurarsi: chiedere alla Chiesa di fare qualcosa) e quindi non c'è proprio niente di sconvolgente nel constatare che il Vaticano rimanga defilato: ma abbiamo dimenticato le battaglie per sconfiggere l'aborto clandestino? Per la contraccezione? Le donne, per la religione cattolica, sono delle generatrici di figli. A questo proposito vorrei sottolineare come, non ricordo chi lo scrivesse proprio oggi, in Iran le guardie rivoluzionarie abbiano mirato a una donna senza velo: per ammazzarla. Per ammazzare un simbolo. E visto che ci siamo un'altra citazione: ascoltavo radio3 e la persona intervistata che segnalava un libro per ragazzi, notava come l'abbigliamento sia stato un grosso ostacolo all'emancipazione della donna: provate a fare l'ingegnere con il corpetto e la gonna gonfiata come una mongolfiera oppure con i tacchi a spillo e una minigonna che ti consente di fare passi non più lunghi di 4 millimerti, poi mi saprete dire se è vero o no. Intendo dire, insomma, che il problema non risiede nella nudità, che potrebbe essere anche significativa, comunicativa, espressiva. Il problema risiede in ciò che evoca l'uso delle donne in televisione, anche quando sono vestite (come ricorda il documentario a proposito delle "cornicette")
    2. Le donne sono contente di essere considerate "merce"? Cielo, ovvio che esista un pensiero dominante del quale divengono vittime la stragrande maggioranza delle persone, ma è proprio per questo che bisogna ingaggiare questa lotta per la liberazione; state tranquilli/e, le donne non sono soddisfatte, possono solo decidere di soccombere per debolezza, perchè incapaci di credere ai cambiamenti, per timore, per vigliaccheria. A nessuno piace essere sfruttato.

    RispondiElimina
  33. Ho meno di 25 anni e convivo da anni col mio compagno. Parlando di una ragazza che, sfogandosi, raccontava di aver avuto un rapporto consenziente sfociato poi in uno stupro, il mio ragazzo ne uscì con una battuta: "ma lei si è lasciata sbattere". Quando, profondamente indignata, capì il mio rammarico, chiese scusa e comprese anche il mio punto di vista, da donna. Vi assicuro che il mio compagno è molto sensibile, ma evidentemente non ha mai avuto rapporti con donne (orfano di madre molto piccolo) che gli abbiano trasmesso il punto di vista femminile. La rivoluzione sta anche nello spigare, in maniera pacifica, agli uomini che ci circondano nella vita di ogni giorno, le nostre emozioni, il nostro vissuto. Vanno invece allontanati o segnalati coloro che, volontariamente e coscientemente, sfruttano la donna per i più vili obbiettivi.

    RispondiElimina
  34. Io credo che gran parte di ciò che vediamo oggi faccia leva sul bisogno delle donne di essere amate, desiderate dagli uomini.
    Come se solo questo ci desse sicurezza, come se esistessimo solo in quanto femmine - e quindi solo se un uomo ci guarda.
    Non ci ribelliamo perchè in fondo tutte vorremmo ottenere il consenso maschile, e il modo più diretto e meno impegnativo per farlo passa attraverso l'aspetto fisico: se siamo insicure nel nostro corpo, non ci ribelliamo perchè in fondo ci sentiamo invidiose, ma se abbiamo la bellezza esteriore, ecco che diventa un ostacolo che impedisce l'accesso al nostro vero essere, e abbiamo paura di essere valutate solo per quello.
    (Che poi, diciamolo, una persona è bella quando è bella tutta, basta con questo sentirsi scissi tra interno ed esterno, dentro e fuori: si è belli nella propria interezza!)
    Che una donna si trovi a desiderare di essere amata "nonostante" il suo aspetto - in un senso o nell'altro - mi sembra il lato più patetico.. e più ingiusto.
    Eppure siamo individui, prima di tutto, l'essere maschio o femmina viene dopo e non dovrebbe condizionare il nostro comportamento.

    Cara Anonima delle 12:38 e delle 14:35, io voglio sentirmi libera di vivere la mia vita senza dover seguire alcun modello, nè diventare ipervigile quando incontro un potenziale partner per paura di essere sfruttata; non voglio che il mio genere limiti in alcun modo la mia libertà di vestirmi parlare comportarmi amare lavorare, nè i miei gusti e i miei desideri; semplicemente esigo il rispetto che mi si deve, come individuo, come persona. Esigo il diritto di avere le mie priorità e se la vita sentimentale non è fra queste, se non mi alletta il pensiero di metter su famiglia o avere figli, non per questo devo sentirmi meno "femminile": non esistono dei modelli comportamentali da seguire, fa' le tue scelte e vivi la tua vita seguendo i tuoi bisogni e desideri più veri, insomma sii te stessa: vedrai che gli altri si adegueranno!

    RispondiElimina
  35. (Scusate la fretta)
    Martina..non esistono modelli comportamentali, no.Ovvio.Il mio è stato un semplice sfogo e avvertimento basato su una esperienza fatta sulla mia pelle.Ho detto cose che direi a mia figlia...qualche consiglio per evitare il più possibile di soffrire.Ovvio che poi ognuna può fare quello che vuole.Il matrimonio? non ho detto che bisogna sposarsi.Ho solo detto che dopo tanta sofferenza sono riuscita a realizzare il MIO ( M I O ) SOGNO (per me sposarsi ha valore che sicuramente non lo è per te.E chi ti dice niente?? e non ho nemmeno detto nulla sul lavoro o altro.Faro' l'avvocato, tanto per dirne una perchè penso che il matrimonio se fatto con la persona giusta non SIA LA GALERA CHE MOLTI VOGLIONO FARE INTENDERE.Assieme a questo...tieni presente che ho innumerevoli HOBBIES e lui me li asseconda tutti.)PERCHè CAMBIARE SI PUò.

    RispondiElimina
  36. 2
    Per favore (per favore) leggi attentamente quello che ho scritto, perchè non l'ho mai detto a nessuno e credo meriti rispetto.Non ho nemmeno detto che bisogna essere ipervigili...ma solo il fatto di stare un pò accorte.Scusa..non si danno ai propri figli consigli contro la droga? I consigli si danno perchè è giusto (visto che qui mi sentivo parte di una famiglia)perchè dietro c'è (ahimè)l'esperienza.Non sto dicendo di mettere barricate ma...ascoltare il proprio cuore che molte volte sente degli avvertimenti.Sulla femminilita (se ben hai letto)non ho nulla contro (ANZI).Adesso sono apprezzata PROPRIO PER QUELLO....non per mostrare coscie....ma perchè la femminilità la ...enfatizzo con altre cose. Credo molto nella femminilità da enfatizzare al massimo.Non credo altresì in un look eccessivo che non ha nulla a che vedere con la raffinatezza. Il mio desirio più grande? UN MARITO CHE MI AMA VERAMENTE UNA CASA IMMENSA UN LAVORO SODDISFACENTE ...CON CALMA DEI FIGLI. NON DESIDERO ALTRO...E TUTTO ..TUTTO QUESTO...TRA BREVE L'AVRO'. MI SONO FIRMATA CON L'ANONIMATO PRIMA. IL MIO NOME è GIADA.PIACERE. :-)

    martina'Che poi, diciamolo, una persona è bella quando è bella tutta, basta con questo sentirsi scissi tra interno ed esterno, dentro e fuori: si è belli nella propria interezza!)' INFATTI...QUESTA COSA PERO' DILLA AI MASCHIETTI, QUELLA FASCIA DI PORCELLI CHE SCINDONO SEMPRE LE DUE COSE.NON DIRLO A NOI!

    ps: perchè non trovo solidarietà da parte delle donne quando vedono una bella ragazza? MI SPIEGO.Facciamo bei discorsi di solidarietà qui...pero' poi...perchè nella vita quotidiana c'è INVIDIA, molto più che tra gli uomini? Perchè a volte la donna dimostra incoerenza? :-) curiosa di sentire qualche risposta.Giada

    RispondiElimina
  37. Penso anch'io che questo sia l'attacco finale alla donna come si pone ora realmente verso il "governo maschile occidentale". Siamo cambiate e deteniamo un potere parallelo, senza apparire.E probabilmente senza consapevolezza.. Quello che appare è l'immaginario maschile di potere, perfino l'immagginario omosessuale maschile è rivendicazione di potere sul femminile..
    Ma siccome noi abbiamo tante qualità, tipo la tolleranza, e una certa forma di passività accidiosa rispetto al potere,tolleriamo che si usi
    il ns corpo..Tanto sappiamo, Noi, che stiamo Altrove, e opponiamo una resistenza silenziosa...
    Questo blog è una novità...!?

    RispondiElimina
  38. La meravigliosa novità di questo blog è che ha fatto uscire allo scoperto ciò che tutte le donne sanno, stanno indagando e cercando di capire...e che sembra che in Italia non si possa esprimere.
    Inoltre è punto di incontro e confronto tra donne e di questo c'è un grande grande bisogno! Grazie!

    RispondiElimina
  39. Carissima Giada,

    innanzitutto ti voglio fare le mie sincere felicitazioni per il tuo matrimonio, è meraviglioso realizzare un sogno, e complimenti anche per la grinta con cui difendi le tue idee!
    Poi mi voglio scusare se ho dato l'impressione di voler criticare o giudicare: il mio sfogo non era diretto in alcun modo verso di te, ho voluto soltanto esprimere una mia opinione personale - che a ben vedere non c'entrava poi molto con il tuo racconto, ma forse dettata dalla frustrazione e dalla rabbia che ho recepito nelle tue parole quando parli delle esperienze dolorose che hai vissuto.

    Sul fatto dell'invidia non so che dire, sicuramente è un luogo comune che sia un sentimento tipicamente femminile, ma forse la pressione a cui tutte siamo sottoposte dai media che ci impongono dei modelli irraggiungibili ci rende più insicure e quindi più vulnerabili.. la butto lì ma in realtà non mi piace generalizzare, anche perchè credo che la nostra società tenga tutti sotto pressione, senza discriminazione anche se in modi diversi.

    Insomma, ti mando un saluto e di nuovo mi complimento.. la tua grinta mi è piaciuta un sacco!

    Martina

    RispondiElimina
  40. Direi che la Nina Moric abbia proprio preso alla lettera il "rilancio" della sua immagine.

    RispondiElimina
  41. Per tutta la settimana i tre video della serie Il corpo delle donne è stato pubblicato nella Home Page della Community insiemebloggando.com di cui sono amministratrice e coautrice. Come donna sono rimasta scioccata dal contenuto del documentario e non potevo evitare di dare il massimo rilievo al tuo lavoro. Da anni sono sensibile a questi temi e mi piace usare la rete per amplificare quanto c'è di intelligente da condividere. Continua così perchè sei grande!

    RispondiElimina
  42. ciao Martina...no, non ti scusare!
    Martina :-) Ci siamo chiarite e....sinceramente...è stato molto bello.Posso essere ancora più sincera? :-) Pensavo di tornare qui e trovare magari qualche parola di troppo (come purtroppo spesso mi è successo :-( ).Bellissimo vedere che se le persone usano la testa....si arriva veramente ad un dialogo.Un abbraccio forte a te e a tutte le donne!!
    FORZA! Giada

    RispondiElimina
  43. Il problema, quindi, non si riferisce soltanto al trattamento riservato alle donne, ma più in generale al trattamento riservato all'essere umano, privato, ormai, di tutto, anche della sua umanità (non che il passato sia migliore, anzi, ma il presente sta progettando la fine delle'esserci stesso dell'umanità, forse Freud aveva ragione).

    Concordo pienamente il problema è generale e come al solito c'è sempre chi accetta i compromessi, anche perchè una persona che è esperta in campo tecnico di suono e luci o di comunicazione per lo spettacolo ci pensa due volte prima di andare a lavorare come muratore o impiegato, è chiaro che si preferisce ciò per cui si è studiato e qualcosa di cui si è appassionati, se il lavoro lo trovi in tv ovviamente accetti. In fondo lo farei anch'io. Torno a ripetere che l'unica cosa da fare è spegnere la tv e condividere e diffondere il più possibile questo blog...così anche il personale tecnico sarà costretto ad andarsene altrove. XD

    RispondiElimina

 
Blogger Typepad